Gestione del rischio di credito: la prima fase.

Ti indico una corretta politica di gestione del rischio di credito che ti permette di ridurre al minimo i rischi comunque legati a qualsiasi attività.

gestione del rischio di creditoCi sono 4 passaggi da presidiare:

  1. Verificare i nuovi clienti
  2. Monitorare i clienti ricorrenti
  3. Affidare in gestione stragiudiziale o giudiziale le pratiche di recupero crediti
  4. Generare risorse economiche: mettere in perdita i crediti inesigibili e gestire soluzioni di recupero tasse e I.v.a.

Verificare i nuovi clienti gestione del rischio di credito

Questa fase è molto delicata; spesso viene demandata esclusivamente all’area amministrativa, ma è in realtà di  pertinenza anche dell’area commerciale.

Innanzi tutto con questi sistemi puoi escludere quei clienti che, se concedi un pagamento differito, dilazionato, ma anche se semplicemente accetti un assegno, sicuramente non pagherà.

Ad oggi (maggio 2014) almeno il 25% dei clienti che entra nella tua attività ha problemi di affidabilità … ed il dato è in forte aumento.

Per i clienti “affidabili”, cioè che non hanno problemi evidenti, puoi avere una probabilità di pagamento, sino all’indicazione di fido concedibile in un determinato arco temporale.

Per le “partite più importanti”, invece, ti consiglio di non limitarti ad avere una sola informazione, ma di verificare la stessa anagrafica da almeno due fonti.

Usare bene i servizi di verifica di affidabilità, in un processo di gestione del rischio di credito, riduce la possibilità che i clienti non vi paghino del 55%!

Se non hai sistemi per verificare i nuovi clienti, possiamo attivarti l’unico portale in Italia con più fornitori per questo tipo di servizi

Monitorare i propri clienti gestione del rischio di credito

E’ sicuramente utile verificare i clienti alla prima fornitura, al primo rapporto.

Esperienza mi insegna, almeno così dicono molti miei clienti, che il problema del mancato pagamento a volte, ma di grande entità, non emerge alla prima fornitura.

Riscontro con una buona frequenza mancati pagamenti proprio da parte di soggetti con cui i rapporti sono abituali, frequenti, ricorrenti, consolidati.

In questo caso i servizi di monitoraggio ti aiutano ad avere una notizia relativa ad aspetti che incidono sull’affidabilità in modo tempestivocontrollando per te ogni giorno i tuoi clienti ricorrenti e mettendoti in condizione di intervenire per tempo.

Se non hai sistemi per monitorare i clienti ricorrenti, attiva l’unico portale in Italia con più fornitori di servizi di gestione del rischio commerciale.

I primi due passaggi, statistiche alla mano, permettono di evitare pagamenti insoluti nel 57% dei casi (rispetto ad una azienda che non ne è dotata)

Recupero crediti gestione del rischio di credito

Per completare il ciclo di una buona gestione del rischio commerciale c’è sicuramente una corretta gestione del recupero crediti.

Qui ne ho sentite di tutti i colori!

“Ho affidato le pratiche all’avvocato, ma ha recuperato poco o nulla”,

“ho affidato ad un service 5 pratiche di nemmeno 3 anni fa e non mi hanno recuperato nulla!”

Quando un soggetto (privato o azienda) inizia a trovarsi in difficoltà, ha sempre 10 da pagare, ma 9 da spendere; essere tempestivi nell’affidare pratiche di recupero crediti aiuta ad aumentare la % di successo.

Più il tempo passa, più si riducono le risorse del debitore e minore è la possibilità di recuperare.

In una buona gestione del rischio di credito si interviene tempestivamente (consigliati 90 g.g. dalla data di scadenza concordata per il pagamento).

Il primo passo da fare è affidare la pratica ad un service specializzato di recupero crediti stragiudiziale entro 90  giorni dalla scadenza di pagamento concordata; con i miei servizi ottengo un risultato positivo nel 47% dei casi!

Se il service non riesce ci sono due strade: recuperare tasse ed iva o, previo valutazione (cioè se il debitore ha qualcosa da perdere) impostare un recupero giudiziale.

In questo caso consiglio sempre di rivolgersi al legale di fiducia che già vi segue, non potrà che accettare ben volentieri un recupero legale sapendo cosa aggredire.

Se non hai un legale di fiducia puoi chiederci un supporto.

Non pagare tasse ed i.v.a. su fatture non incassate gestione del rischio di credito

Mi capita molto spesso, quando incontro un nuovo cliente, di scoprire che ha pratiche di recupero nel cassetto.

Questo vuol dire sottrarre economia alla propria azienda non solo per il mancato incasso, ma anche per le tasse e l’iva comunque dovute.

Da agosto 2013 è possibile non pagare le tasse e recuperare l’iva con la relazione che i service di recupero crediti stragiudiziale con cui collaboro possono erogare per gli importi che i clienti non ti hanno pagato.

E’ ovvio che tale pratica sarebbe possibile anche con l’azione legale dell’avvocato ma:

  • i tempi della giustizia non permettono il recupero dell’Iva;
  • una pratica legale parte da almeno qualche centinaio di euro, mentre una stragiudiziale da qualche decina;
  • è bene investire risorse solo sulle pratiche per cui c’è aspettativa di incasso, fondata sulla presenza di beni aggredibili.

Tutela la tua azienda con una buona politica di gestione del rischio di credito.

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