Grecia in crisi: conseguenze per l’Italia?

By | 6 agosto 2015

La Grecia è in crisi, questo è evidente a tutti.

Forse è meno evidente come fenomeni così lontani dal nostro Paese, siano più vicini di quanto non si possa pensare.

Già qualche tempo fa il “fenomeno Russia”, ben più lontana rispetto alla Grecia, aveva prodotto notevoli risultati negativi per la nostra economia.

Solo nel comparto agroalimentare, a giugno si registra un risultato del -25,3%!

I produttori europei stanno perdendo miliardi di dollari e, nonostante l’agricoltura russa sia “in forma”, sono poi i cittadini russi a pagare l’embargo vedendo aumentati notevolmente i prezzi dei beni necessari.

Oltre alle notevoli perdite causate dalla recente situazione in Russia in questo periodo si aggiungono le conseguenze dovute al fatto che anche la Grecia è in crisi.

I danni per le imprese italiane sono consistenti: per via della crisi greca, rispetto al 2008, cioè quando il mercato greco valeva 8 miliardi di euro, abbiamo perso 4,3 miliardi in attività di export.

Oltre ad evidenti cali di export si sono registrate perdite sia dal punto di vista di opportunità di investimento (filiali e posti di lavoro).

Il fatturato di aziende italiane in Grecia si è ridotto da 2,3 miliardi a 1,3 miliardi, con una riduzione di posti di lavoro da 6.036 a 4,113 unità.

Le previsioni per il 2015 non sono migliori.

Cosa succede in Italia? ce lo dice l’Istat.

Nel secondo trimestre del 2015, la dinamica dell’export è lievemente positiva (+0,5%).

Se escludiamo i prodotti energetici, in forte crescita (+33,7%), in realtà il risultato è un lieve calo (-1,0%).

I beni di consumo registrano una crescita rilevante (+3,6%).
Nel mese di giugno 2015, i mercati per l’export italiano più dinamici sono Turchia (+27,1%), Stati Uniti (+23,4%), Giappone (+14,8%) e Svizzera (+9,1%); le vendite verso la Russia (-25,3%) sono invece in forte calo.

Se hai un’azienda che lavora con l’Estero o se hai intenzione di iniziare questa strada, scopri qui come utilizzare le piattaforme gratuite che ISTAT mette a disposizione per individuare opportunità nel tuo settore.

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